fbpx

Romania, i misteri del Castello di Dracula

Stampa

Dove si trova il castello di Dracula, esattamente? Ma soprattutto, è davvero il castello del sanguinario conte rumeno? Per scoprirlo bisogna spingersi nella mitica Transilvania, in un paesino che ha fatto di questo mistero la propria vita

Il Principe Vlad III di Valacchia, divenuto famoso nel mondo per aver ispirato nel 1897 il romanzo Dracula, di Bram Stocker, era un uomo sadico e crudele, amante di pratiche di tortura e altre terribili azioni. Ma pare non abbia mai bevuto il sangue di altri esseri umani. Ed è vero che possedeva numerosi castelli e fortezze, ma pare non abbia mai abitato nel Castello di Bran, che oggi invece tutti i turisti vengono a fotografare.

Il Castello di Bran, però, è quello che architettonicamente somiglia di più al maniero descritto da Stocker nel famoso romanzo e forse l’autore lo aveva proprio visto e visitato, da cui l’ispirazione. Certamente quando venite in Romania e chiedete del “castello di Dracula” è qui che vi manderanno.

Bran è un piccolo comune della Transilvania, formato dall’unione di cinque paesini di campagna, e fino ai primi anni del XX secolo nessuno era al corrente della sua esistenza, al di fuori della Romania. Il bellissimo castello che lo domina – costruito nel XIII secolo, divenuto forte difensivo nel 1400 e poi residenza reale fino al 1948 – è per tutti l’antica casa del sanguinario Conte Dracula e ancora oggi è il motore principale del turismo locale. Al suo interno si trova il Museo Medievale di Bran.

Tracce di Dracula al Castello di Bran

Il Principe Vlad III non fu mai proprietario di questo castello e mai vi abitò in pianta stabile. Tuttavia è molto probabile che abbia alloggiato qui per un periodo, specialmente durante i tentativi di invasione turca, dato che il castello era allora – nel XV secolo – un baluardo di difesa del regno di Romania.

Essendo un combattente, al punto che nel suo Paese è considerato eroe nazionale, non è impossibile che abbia fatto avamposto qui prima di andare in battaglia. Di lui si racconta che amasse in modo particolare far soffrire i propri nemici. Aveva inventato “l’impalatura a tacche”: il corpo del condannato, ancora vivo, veniva infilzato con un palo su cui venivano incise diverse tacche; una volta sospeso, man mano che il corpo scivolava lungo il palo, le varie tacche nel legno rendevano ancora più dolorosa la morte!

Questi e altri strumenti di tortura si trovano raccolti nella sezione del museo dedicata a Dracula, suddivisa in due aree: la Torre Rotonda, dove sono raccolte le testimonianze relative alla vita del vero e del finto conte; la Casa degli Orrori, sulla cui porta un cartello avvisa “Attenzione, Vampiri all’interno!”

I misteri del Castello di Bran

Non dovrete per forza cercare tracce di Dracula per sentire il brivido del mistero, durante la vostra visita al Castello di Bran. Questo maniero contiene diversi elementi anomali, già nella sua stessa esistenza. Fa impressione vederlo lì, dritto su quella roccia a strapiombo su una gola strettissima e inaccessibile, e ci si domanda quale mano misteriosa abbia costruito tutto questo in un luogo come quello.

Nel cortile è presente uno strano cunicolo, un pozzo senza acqua, che si dice sia l’ingresso ad ambienti mostruosi mai esplorati. I turisti usano gettare monete e banconote sul fondo del pozzo … rito scaramantico per far sì che questo passaggio resti chiuso per sempre!

Durante alcuni lavori di restauro è stato scoperto un lugubre passaggio segreto che serpeggia dentro le possenti mura, tra il primo e il terzo piano del castello. A cosa servisse non è chiaro, ma percorrerlo – alla luce fioca delle lampadine gialle – fa venire la pelle d’oca.

Se siete coraggiosi tanto da sfidare i fantasmi e i vampiri che scorazzano per Bran, prenotate una notte nella stanza di Dracula. Potete farlo, grazie agli eredi di Bram Stocker e a Airbnb, ogni anno il 31 ottobre – la notte di Halloween e dormire in una suite ricavata proprio nel castello di Bran. Attenzione, però … il vostro letto somiglierà molto a una bara!

Informazioni utili

Come arrivare: dopo essere atterrati a Bucarest, potete raggiungere Brasov – la città più vicina  a Bran – con l’automobile tramite la comoda autostrada o con il treno dalla stazione centrale di Bucarest. Una volta a Brasov, se siete con la vostra auto seguite la Strada DN73 per altri 27 km orientandovi con le indicazioni per Bran Castelul. Se siete arrivati in treno, alla stazione prendete gli autobus urbani fino alla stazione dei bus turistici. Qui salite sul Brasov-Rasov- Bran.

Biglietti e orari: il castello di Bran è aperto al pubblico il lunedì da mezzogiorno alle 16,  dal martedì alla domenica orario continuato 9 – 16. Per entrare si paga un biglietto che costa, al cambio, intorno agli 8 Euro (salvo periodiche variazioni), con il ridotto a 4 Euro. In Romania la moneta in uso è il LEI.

Stampa