In Calabria, gli itinerari del Parco Nazionale della Sila

Alla scoperta di una Calabria diversa, ricca di boschi e di laghi di montagna. Il Parco Nazionale della Sila e i paesi che sorgono al suo interno sono un percorso naturalistico da provare.

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Se siete ancora legati allo stereotipo della Calabria come terra di spiagge, mare e montagne aride dovete assolutamente regalarvi una vacanza in Sila. Il cuore pulsante di questa regione, infatti, è verde e profuma di alta montagna.
Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito nel 1997 a Lorica, piccolo comune della provincia di Cosenza. Si estende 73.695 ettari comprendendo entro i suoi confini i territori delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Una delle prime ragioni per cui il parco è stato pensato – nel lontano 1923 – ed infine aperto, è la protezione del bellissimo lupo silano che ha rischiato l’estinzione più di una volta.
Oggi però la Sila è un’occasione per ammirare la bellezza di una natura selvaggia. Una vacanza alla scoperta di questi itinerari è un’esperienza che non si dimentica.

Primo itinerario: alla scoperta della Sila Greca

Per motivi pratici, il Parco Nazionale della Sila è diviso in tre zone distinte: a nord la cosiddetta Sila Greca, al centro la Sila Grande e verso sud la Sila Piccola.

La Sila Greca è il territorio meno esteso in questo angolo della Sicilia, ma non per questo meno bello. Qui si trovano bellissimi boschi di pino laricio e sentieri che attraversano vallate che ricordano più le Alpi che gli Appennini.

Potrete visitare il paese di Acri, arroccato attorno alla cima appuntita del Monte della Noce con i suoi storici conventi e le chiese antiche – Chiesa dell’Annunziata e Santa Maria Maggiore, che risalgono al 1269, la quattrocentesca San Nicola di Mjra, il Convento dei Cappuccini del XVI secolo- ma anche le rovine del castello appartenuto all’antica civiltà dei Bruzii.

Scendendo verso sud, troviamo Longobucco, paesino di origine bizantina che conserva ancora molte tradizioni antiche, raccontate nel locale Museo dell’Artigianato Silano. Oggetti in oro e argento, meravigliosi tessuti, testimonianze della lavorazione della pietra sono le punte d’ interesse di questa collezione.

La Sila Greca si conclude con il Lago Cecita, splendido specchio d’acqua artificiale nato dallo sbarramento del fiume Mucone. Oltre a produrre energia elettrica è di una bellezza straordinaria, soprattutto nelle anse e infiltrazioni che crea insinuandosi dentro i campi e i boschi intorno. Sulle sue rive si trovano diversi siti archeologici di epoca greco-romana come il Santuario Scoperto o i resti preistorici di zona San Lorenzo.

Secondo itinerario: la Sila Grande

L’area più grande del parco è quella dove si concentrano le montagne più belle di tutta la Sila: Monte Botte Donato, Monte Nero, Monte Curcio, Monte Scuro solo per citarne alcuni. E’ anche l’area dove si snodano i principali percorsi guidati per i turisti del Parco – circa 31 tra religiosi, storici, gastronomici, archeologici, botanici e così via – ed è qui che sorge la Riserva Naturale dei Giganti di Fallistro.
Si tratta di bellissimi esemplari che si trovano in Sicilia di pino laricio silano che possono raggiungere età considerevoli, anche oltre i 400 anni! La loro altezza può superare i 45 metri e il diametro di alcuni tronchi sfiora i 10 metri di ampiezza, il che rende queste foreste monumentali e degne di nota.

Per i più piccoli, questa parte del Parco propone i sentieri di montagna di Arboreto che vi condurranno anche alla casa dei pipistrelli di Fossiata e il Parco Silavventura, per vivere sugli alberi come vere scimmiette!
I grandi, invece, possono esplorare luoghi interessanti come Camigliatello Silano, il principale centro sciistico della Calabria ma anche località ricca di ritrovamenti archeologici raccolti nel Museo della Sila.

Altri centri da visitare nella Sila Grande sono Lorica, dove hanno sede gli uffici del Parco e nel cui territorio si apre il lago Arvo, dentro il quale si specchiano le alte cime dei monti intorno. Il lago è navigabile e adattissimo agli sport acquatici, infatti vi si possono anche praticare windsurf e canottaggio.

Lorica e il suo lago fanno parte del comune di San Giovanni in Fiore, il centro abitato più grosso della Sila. Il nucleo del paese nasce nel XII secolo quando il monaco Gioacchino da Fiore fonda qui il suo monastero dedicato a San Giovanni (Abbazia Florense), e ancora esistente e visitabile come itinerario religioso. Nel XVI secolo questo convento era il referente di tutti gli altri eremi della zona, la cosiddetta Sila Badiale, che qui esercitava anche potere politico. Oltre a decine di palazzi nobiliari e chiese, San Giovanni in Fiore offre ai turisti il sito archeologico di Iure Vetere, i resti della primissima abbazia fondata dal monaco Gioacchino.

Sila Grande non sarebbe quella che è senza il lago Ampollino, anche questo situato nel territorio di San Giovanni in Fiore. Il lago – che fa da confine con la Sila Piccola – offre alcuni dei panorami più belli che possiate immaginare, e visitarlo è quasi un obbligo se vi trovate in questo angolo di Calabria.

Terzo itinerario: cosa vedere nella Sila Piccola

Dal Lago Ampollino in poi inizia il territorio di Sila Piccola, compreso tra le bellissime montagne Scorciavuoi, Gariglione e Femminamorta. E’ un territorio pensato proprio per i turisti, ricco di villaggi e rifugi nati apposta per l’accoglienza e la guida degli escursionisti. Il più caratteristico, anche per le costruzioni originali in stile alpino è Villaggio Mancuso che insieme a Villaggio Palumbo è anche un punto di riferimento per le escursioni invernali.

Orgoglio della Sicilia, e in particolare di Sila Piccola è la Riserva Naturale del Gariglione, una delle zone più selvagge e incontaminate della Calabria, coperta da fittissime foreste che vi faranno dimenticare di essere nel Meridione d’Italia.

Centri abitati di riferimento per la Sila Piccola sono Zagarise, cittadina medievale ricca di architetture normanne tra cui una torre militare duecentesca detta Torre del Guiscardo.
Nei dintorni sono assolutamente da vedere le Grotte dei Briganti, le cascate Del Campanaro e il Canyon delle Timpe Rosse. Fuori dai confini del parco, ma comunque meritevole di attenzione, troviamo Taverna, paese dalle splendide architetture religiose anche esse di origine medievale.

Sila: come arrivare e come organizzare le escursioni

In aereo: potete atterrare all’aeroporto di Lamezia Terme oppure allo scalo di Crotone, entrambi ben collegati con i paesi del Parco della Sila.

Via terra: se volete evitare l’aereo, potete usare la macchina – seguendo l’autostrada A2 e poi le strade interne Statale 177 dal lato ionico oppure Statale 108bis e Provinciali 216 e 244 dal lato tirrenico – oppure le corse in autobus gestite da Ferrovie della Calabria con partenza prevalentemente dal lato ionico della regione. Se arrivate in treno dovete scendere a Lamezia, Paola, Catanzaro oppure Crotone per proseguire poi con le strade che vi abbiamo indicato sopra.

Informazioni per le escursioni: il Parco Nazionale della Sila non ha ingressi a pagamento ma sono a pagamento molte delle attività che si svolgono dentro di esso, incluse le visite guidate e le escursioni. Si può visitare in qualsiasi stagione dell’anno, salvo condizioni atmosferiche avverse. Per informarvi su come e dove organizzare le vostre escursioni vi consigliamo di consultare il sito oppure di chiamare il numero 0984 537109 .

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