La Basilica della Madonna di Loreto e la Santa Casa nelle Marche

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Chi si trova a trascorrere una vacanza nelle Marche non può fare a meno di visitare il Santuario di Loreto, il santuario mariano più visitato d’Italia. La Madonna di Loreto è patrona degli Aviatori ed è una particolarissima madonna nera custodita all’interno di quella che, secondo la leggenda, è la Santa Casa della Madonna. Visitare il Santuario della Vergine Lauretana è un’esperienza che mette insieme più emozioni: la passione per la cultura, la fede ed il desiderio di effettuare escursioni nella natura incantata delle Marche.

Nel cuore delle piantagioni di ulivi del territorio di Ancona sorge Loreto, nel cuore di Loreto sorge la Basilica della Santa Casa – o della Madonna Nera. E nel cuore della Basilica sorge una casetta semplice, in stile orientale … la casa di Maria. O almeno questo è il credo a cui si affidano milioni di pellegrini che vengono qui da tutto il mondo ad ammirare il miracolo tangibile che la Madonna fece nel XIII secolo. La casa, infatti, sarebbe quella vera, originale, di Nazareth in cui Maria ricevette l’annuncio dell’angelo. Secondo la tradizione furono proprio degli angeli a portarla in volo, in una notte, dalla Palestina alle Marche. E che siate religiosi o meno, che crediate oppure no, trovarsela davanti lascia comunque una vibrante emozione dentro.

La leggenda della Casa di Maria a Loreto

Racconta la leggenda che, nel maggio 1291, mentre i Mamelucchi d’Egitto soffocavano il territorio di Israele in una sanguinosa conquista militare, alcuni angeli prelevarono la casa di Maria di Nazareth e la posero in salvo – non si sa perché!- a Tersatto, in Croazia. Quei boschi, però, si rivelarono pericolosi e la casetta veniva vandalizzata dai briganti. Così alcuni anni dopo gli stessi angeli la spostarono deponendola nelle Marche, vicino Porto Recanati.

Il terreno sul quale la casupola comparve improvvisamente apparteneva a una nobildonna di nome Laureta. Per molti mesi, quindi, fu indicata come “la Casa di Madonna Laureta”. Misteriosamente come era comparsa, un giorno la casetta scomparve da quel terreno per ricomparire in collina, sul Monte Prodo, e qui finalmente trovò riparo e accoglienza degna, con la costruzione della chiesa tutto intorno.

La storia vera della Casa di Loreto

La storia vera dell casetta custodita dentro la Basilica di Loreto è più nebulosa. L’unica certezza è che questa piccola costruzione sia stata vista sia in Croazia che in Italia a cavallo tra il XIII e il XIV secolo. La spiegazione più valida è quella scoperta a inizio XX secolo, durante uno studio sugli archivi medievali pontifici. Negli anni tra il 1290 e il 1310, infatti, nella zona di Porto Recanati governava una nobile famiglia di nome De Angelis.

I De Angelis erano fedeli al Papa e avevano partecipato a numerose spedizioni in Terra Santa, anche come cavalieri crociati. Non è da escludere che, al ritorno da ogni viaggio, essi portassero con sé qualche cimelio sacro dai luoghi di Gesù e di Maria. La “casa” fu probabilmente trasportata in più riprese, smantellandola, da Nazareth fino alle Marche, passando dalla Croazia durante le soste del viaggio. Molto probabilmente i materiali furono imbarcati da un porto croato per arrivare in fretta a Recanati.

La costruzione della casetta fu abbastanza rapida, magari non avvenne in una sola notte ma in breve tempo. E per questo si dice che “fu portata dai De Angelis”, cosa che la gente del popolo recepì come “dagli angeli”.

Il Santuario della Madonna Nera

La casetta considerata sacra venne da subito protetta con un porticato per ripararla dalle intemperie e rimase così, esposta, per un secolo intero. Soltanto nel XV secolo, con l’aumentare delle testimonianze miracolose, il Papa diede il permesso di costruire un santuario. Il progetto doveva prevedere al centro della chiesa la casa di Maria, dunque la costruzione doveva avere grandi dimensioni. I lavori iniziarono nel 1468 e si conclusero soltanto nel 1587.

Ovviamente, nel tempo, la chiesa ha subito restauri e abbellimenti che aggiungono elementi di altri stili ma la struttura portante rimane quella gotica iniziale. Il retro della chiesa presenta ancora elementi difensivi da fortezza, come i camminamenti di ronda. La facciata invece, con la torre campanaria, è in stile Barocco e rivestita di marmi.

L’interno è diviso in tre navate gotiche, piuttosto semplici con poche decorazioni, ma arricchite da cappelle molto belle e da un altare maggiore di grande prestigio. Lungo il percorso si ammirano: la Cappella Francese del Sacramento, la Cappella Slava (dedicata ai Santi Cirillo e Metodio), la Cappella Americana (dedicata all’Assunta e con scritte in inglese), la Cappella del Sacro Cuore, la Cappella dei Duchi di Urbino. In aggiunta a queste cappelle, tre spettacolari sagrestie ricche di affreschi e quadri coloratissimi completano il giro. La Santa Casa di Maria si trova ancora al centro del santuario, ma “nascosta” da un rivestimento barocco di marmo.

Una Madonna dal volto nero

La Madonna di Loreto è la più famosa “Madonna Nera” del mondo. Di queste statue dal volto scuro, quasi sempre scolpite nel legno di ebano, se ne trovano tante e legate a diverse leggende. Quella di Loreto, però, è forse la più conosciuta e imitata.

Il fatto che sia “nera” sembra sia quasi una colpa. Infatti viene spesso rappresentata con scritte latine che recitano “Sono nera, ma sono bella”, oppure “Non badate che io sia nera, perchè fui abbronzata dal sole”. In realtà non era strano, anticamente, trovare statue nere. Specialmente quelle della tradizione cristiana orientale, dove sotto ogni statua si accendevano per settimane anche venti o cinquanta candele, avevano il volto annerito dal fumo. E come tali venivano poi rappresentate, in seguito, nei disegni e nei quadri. C’è chi sostiene invece che le madonne nere siano legate al culto pagano di Iside, che rappresentava la notte che partoriva all’alba il dio sole, e per questo motivo attorniata da un velo di mistero …

Il fatto che la Madonna di Loreto sia nera dimostra che il suo culto arriva proprio dall’Oriente, da qualche retaggio bizantino ritrovato in Palestina al tempo delle Crociate. Oppure da qualche tradizione che i cavalieri portarono in Italia durante i loro viaggi di ritorno, che spesso passavano dai Balcani e da regioni di culto cristiano-orientale.

Cosa vedere a Loreto

Tutto il turismo della cittadina di Loreto gira intorno al Santuario della Basilica della Santa Casa e alla piazza che lo circonda. Nell’insieme questo è un grandioso monumento barocco formato da porticati, portali, archi e pavimentazioni cinquecentesche che fanno da corona alla chiesa stessa.

Ma al di là del Santuario, la cittadina offre anche un centro storico elegante sicuramente legato a un passato di ricchezza: il Municipio, il Palazzo Apostolico, piazza dei Galli con la sua fontana artistica, l’Acquedotto degli Archi, le antiche Mura Cinquecentesche. E ancora: Fontana Maggiore, la Statua della Visitazione, il Monumento a Papa Sisto V.

A Loreto bisogna anche visitare il Museo Storico dell’Aeronautica, dato il forte legame tra il culto di questa Madonna “giunta in volo” e gli aviatori di ogni nazionalità, motivo per cui la Madonna di Loreto è patrona degli aeronauti. Chi ama le escursioni nella natura può approfittare dei tanti itinerari proposti dalle associazioni dei Cammini Lauretani, che con la scusa dei pellegrinaggi accompagnano i visitatori attraverso i paesaggi più belli dei colli marchigiani.

A soli 5 km dal centro di Loreto sorgono le spiagge di Porto Recanati e i monumenti di quella città, legata alla vita e alle opere dello scrittore Giacomo Leopardi. Ancona e Macerata si trovano a 30 minuti di macchina da Loreto. Un valido motivo per trascorrere una vacanza nelle Marche.

Come arrivare, dove alloggiare

Per chi arriva in auto: autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita Loreto-Porto Recanati, seguendo poi le indicazioni per il Santuario. I viaggiatori che amano il treno possono scendere alla stazione di Loreto. L’aeroporto più vicino è Falconara Marittima ben collegato a Loreto tramite taxi e autobus.

Per chi vuole alloggiare nei pressi del Santuario: B&B Ceresà, Hotel San Francesco, B&B Casa Fanny, B&B Del Corso, Casale della Rosa. Non mancano nei dintorni anche hotel di lusso.

Le foto sono di:  Pixabay

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