Visitare Istanbul, guida alla città sospesa tra oriente ed occidente

L’antica capitale bizantina, sospesa tra oriente ed occidente, è ideale da visitare in occasione di un ponte festivo o un lungo week end

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Se qualcuno vi ha detto che questa città è un po’ magica, credeteci. Visitare e conoscere Istanbul, l’antica Costantinopoli, è un’esperienza che non può mancare nel carnet di un viaggiatore che ama conoscere le Grandi città. Ed Istanbul grande lo è, non solo perché è l’unica città al mondo che appartiene a due continenti, ma anche per le sue dimensioni – è la città più grande d’Europa, con oltre 15 mila abitanti – ed ancora per la sua storia, per la cultura e per i suoi monumenti, per la varietà dei suoi paesaggi, per i suoi ottimi ristoranti con eccellente cucina, per la sua vivacità, per la cordialità dei suoi abitanti e per la varietà di offerte in grado di accontentare ogni tipo di visitatore. 

Sospesa tra Europa ed Asia, l’antica capitale bizantina è attraversata dalle acque dello stretto del Bosforo – alla cui estremità meridionale si trova il porto naturale del Corno d’Oro – ed è la città europea che più di altre subisce gli influssi medio-orientali. Perché è vero che di europeo ha la cultura e la storia, ma la sua anima è fondamentalmente orientale. 

Abbiamo visitato la prima volta questa città approfittando del ponte di Tutti i Santi, a Novembre. Il clima era ancora buono ed abbiamo potuto apprezzare appieno le bellezze della città sia durante il giorno sia di sera, godendo di splendide viste mozzafiato arrampicandoci sulle scalette dei ristorantini posti sopra le tipiche altane.
Prima di partire abbiamo prenotato un albergo in zona Sultanahmet, la parte antica e più suggestiva della città. Consente in poco più di un giorno di visitare i principali monumenti storici di un’area che, dal 1995 è stata inserita nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Historia Hotel, dove abbiamo soggiornato, è una piccola residenza storica nelle immediate vicinanze dell’Arasta Bazar, un delizioso e piccolo mercato dove si possono fare dei bellissimi acquisti, dalle pashmine agli infusi, dalle spezie alle ceramiche artistiche, e chi più ne ha più ne metta…

Considerato che bisogna fare i conti con il traffico notevole (la città conta oltre 15 milioni di abitanti), è meglio organizzare la visita di Istanbul per zone circoscritte. Per spostarsi dalla zona antica a quella moderna si può usare il comodo e moderno tram, un mezzo di trasporto  veloce, sicuro ed economico con cui mi sono spostata con due bambini piccoli senza problemi alcuni. Inizialmente infatti avevamo deciso di recarci dalla parte antica della città, dove avevamo l’albergo, a quella moderna utilizzando un taxi. A parte che ci vuole un’eternità in quanto il traffico caotico è  perennemente paralizzato, ci è capitato di trovare tassisti non sempre garbati e poco rassicuranti. Attenzione, se proprio volete attraversare la città con il taxi conviene concordare prima la tariffa… per evitare di essere trattati da “turisti da spennare”.

Il giorno seguente al nostro arrivo abbiamo deciso di dedicare l’intera giornata alla visita della città antica, Sultanahmet. Per accedere ai musei ed i monumenti abbiamo acquistato una Carta che includesse i principali luoghi da visitare, risparmiando così tempo per le file e denaro. 
La visita alla Basilica di Santa Sofia Hagia Sophia Muzesi, con cui abbiamo iniziato il nostro itinerario, ci ha lasciati senza parole. Questo magnifico edificio, considerato la perla di Istanbul, venne fatto costruire dall’Imperatore Giustiniano I nel 537 A.C. Un tempo basilica e successivamente moschea, è stata trasformato in museo nel 1935 e si impone per importanza rispetto agli altri monumenti per la sua storia e per la bellezza dei suoi interni con pregevoli mosaici.

Nelle immediate vicinanze e da non perdere assolutamente la suggestiva Cisterna Basilica Yerebatan Cistern Museum, una enorme cisterna sotterranea fatta costruire sempre dall'Imperatore Giustiniano. La visita è una esperienza indimenticabile: dopo avere disceso alcuni gradini appare una visione spettacolare… 336 colonne di 9 metri d’altezza che poggiano a distanza regolare su vasche di acqua dolce dove sguazzano degli enormi pesci, e poi le teste di Medusa e le leggende… Il tutto a creare un’atmosfera surreale ed avvolta nel mistero accentuata dalla luce indefinita e dalle musiche di sottofondo che ha ispirato diversi libri e film. 

Nel quartiere storico di Istanbul ci sono innumerevoli ristorantini per tutti i gusti e tutte le tasche, dove si può mangiare sostanzialmente bene, soprattutto se si opta per dei piatti tipici della cucina turca. Molti di questi hanno dei tavolini posti sulle altane, per raggiungere le quali bisogna letteralmente arrampicarsi su gradini piccoli e tortuosi, ma da cui si può godere una magnifica vista sulla città intera e sul mare. Uno di questi è Sah Bar & restaurant, dove abbiamo pranzato con meravigliosa vista panoramica …

Antistante la grande Piazza con fontana si trova la Moschea Blu Sultanhamet Camii, la prima moschea imperiale costruita ad Istanbul ed eretta tra il 1603 ed il 1617 per volere di Ahmet I. Il suo nome deriva dalle 21.043 piastrelle di ceramica turchese Iznick del 13° secolo di cui sono rivestite le pareti e la cupola. Gli interni sono abbastanza spogli (come d’altronde vuole la tradizione mussulmana) con grandi tappeti colorati sul pavimento ed enormi scenografici lampadari che pendono dalla cupola. In compenso di notte la vista della Moschea con i suoi 5 minareti è davvero spettacolare.

Fra la Basilica di Santa Sofia e la Moschea Blu, a lato della grande piazza, si trova l’edificio dello storico Hammam Harem Sultan Hamam. Due padiglioni consentono di accedere separatamente per uomini e donne ai più classici dei riti del benessere. Costruiti nel 16° secolo per volontà di Roxelana, la moglie di Solimano il Magnifico in corrispondenza degli antichi bagni pubblici di Zeuxippus (100-200 a.c.)  i bagni sono stati recentemente ristrutturati. Un’esperienza che merita, immergendosi in un bagno di vapore ed ammirando l’ambiente storico di un antico hamam ottomano. Assolutamente da non perdere!

Sempre vicinanze abbiamo quindi visitato la piazza Ippodromo, con l’obelisco egiziano di Teodosio, l’obelisco di Costantino, la bellissima colonna Serpentina e la fontana del Kaiser Guglielmo. Tra una visita e l’altra abbiamo assaporato l’immancabile spremuta di melograno, così saporita e ricca di vitamine da diventare la nostra bevanda energetica preferita!

Per la visita del Palazzo del Sultano Topkapi Sarayi, abbiamo dedicato una intera giornata. Il palazzo fu voluto da Mehmet il Conquistatore, risale alla seconda metà del 15° secolo ed è stato per oltre 4 secoli la sede amministrativa e la dimora dei Sultani Ottomani. Prima di entrare bisogna pianificare per bene la visita, perché l’intera struttura è molto vasta e composta da diversi edifici, corti, Harem e  padiglioni vari. Ad esempio l’ingresso all’Harem, gli appartamenti privati del sultano, chiude alle 16.00 ed è un peccato perderla in quanto alcune stanze sono notevoli da visitare. Da non perdere assolutamente anche la magnifica vista che si gode sul Corno d’Oro dalla Terrazza di Marmo. Tutto il resto è sospeso fra mito e realtà: il lusso sfarzoso, il Tesoro di palazzo, l’harem e gli eunuchi, le concubine, gli intrighi di corte e le leggende di corte costituiscono gli ingredienti giusti per trascorrere un giornata in autentico stile Mille ed una Notte!

Una mattinata intera è stata poi dedicata alla visita dell’ammiccante e coloratissimo Gran Bazar Kapal? Çar??, aperto tutti i giorni feriali dalle 08.30 alle 19.00 ma chiuso la domenica. Il caotico e pittoresco mercato è stato costruito per ordine di Mehmet il Conquistatore ed inizialmente era un magazzino. Anche in questo caso la visita merita qualche ora ed un po’ di pianificazione. Perché chi non ha ancora mai affrontato l’esperienza della visita ad un bazar deve prepararsi psicologicamente, con la consapevolezza che i colori, le musiche, i profumi ed il caos portano spesso ad acquisti compulsivi e cedimenti involontari, con le innumerevoli sirene che propongono acquisti con ottimi affari. Ma questo è il bello del bazar, dove bisogna imparare a resistere alle tentazioni e soprattutto… l’arte del trattare! Quindi con l’aiuto di una buona guida (mappa commentata) abbiamo evitato di perderci nei meandri delle viuzze contorte ed affollate, percorrendo invece le vie principali del grande mercato coperto  ed apprezzandone alcuni degli scorci storicamente più interessanti. 
Il sottostante Bazar delle spezie M?s?r Çar??s? con la sua caratteristica forma ad L, è un piccolo gioiello ed un autentico tripudio di colori e profumi, una tappa immancabile per gli appassionati di fotografia e che mi ha particolarmente entusiasmata.

Prima di esplorare il volto moderno di Istanbul, abbiamo visitato la vecchia stazione di Sirkeci:  non potevamo perderci la storica stazione costruita  nel quartiere portuale di Eminönü alla fine dell’800 come tappa finale del mitico Orient Express. Bella e nostalgica, alcuni particolari sembrano ancora riecheggiare  dei fasti antichi, quando le più importanti e potenti personalità del mondo scendevano eleganti dai lussuosi vagoni  per poi soggiornare al Pera Palace Hotel. Quanti intrighi e leggende si sono ispirate a questi luoghi e personaggi!

Altra esperienza immancabile è una gita in barca sul Bosforo. Nelle immediate vicinanze della stazione abbiamo trovato l’imbarcadero dei battelli. Nei pressi del Ponte di Galata ci sono infatti diverse compagnie che offrono crociere di un paio d’ore o di una giornata intera, con la possibilità di visitare i dintorni del il Corno d’Oro a nord del ponte di Galata, spingendosi lungo le coste dello stretto del Bosforo, oppure visitare le isole dei Principi nel Mar di Marmara. Anche qui attenzione: non bisogna fermarsi alla prima offerta, la parola d’ordine è ancora una volta… trattare!

Dopo l’escursione in battello, che ci ha consentito di ammirare una splendida Istanbul dal mare e scattare delle bellissime foto, abbiamo sfruttato il resto della giornata per passeggiare nei pressi del Ponte di Galata: percorrerlo a piedi, specialmente al tramonto, è un rito al quale non si deve assolutamente rinunciare… vi si assapora un’atmosfera del tutto particolare e vivace, un brulicare di persone di tutte le nazionalità che passeggiano ed una moltitudine di ristoranti più o meno popolari che offrono menù a base di pesce.  
Oltre il ponte, arrivati nella sponda moderna della città, (si può andare a piedi o con il tram che collega la parte vecchia con quella nuova) ci siamo recati nella vicina località di Tunel Karakoy, dal quale abbiamo preso la storica funicolare sotterranea che conduce con una sola fermata  al soprastante  quartiere. Fu costruita nel 1875 per consentire ai diplomatici ed agli uomini di affari che a quel tempo avevano i loro uffici nella zona bassa della città, di raggiungere le proprie residenze nel sovrastante lussuoso quartiere di Pera. Una volta arrivati, prima di percorrere la famosa via pedonale Istiklal Caddesi, abbiamo fatto una piccola deviazione per visitare il leggendario Pera Palas Hotel. Una tappa che merita! Costruito nel 1892 per ospitare gli illustri ospiti in viaggio con il mitico Orient Express, ha ispirato il famoso romanzo di Agatha Christie “Assassinio sull’Orient Express” ed ha visto fra i suoi ospiti famosi personaggi come Greta Garbo, Mata Hari, Ataturk. L’edificio conserva alcuni deliziosi elementi in Art Deco, fra cui la scalinata e l’ascensore, che meritano una visita e qualche bella fotografia. Dopo tanto peregrinare, con l’occasione ci siamo accomodati nella adiacente pasticceria a sorseggiare un tè con i dolcetti della casa, in un’atmosfera ovattata ed elegantemente retro.

Tornando sui nostri passi abbiamo percorso per circa un km la pedonale Istiklal Caddesi, principale via commerciale del quartiere di Bejoglu, dove si affacciano negozi, cinema, bar e ristoranti alla moda ed è sempre molto affollata. Ritornandovi il giorno successivo abbiamo preso lo storico tram rosso che attraversa in lungo l’intera via pedonale. Solitamente quando viaggiamo ci piace assaporare la cucina tipica del luogo o del Paese. Circa a metà della strada pedonale abbiamo trovato Konak, un ristorante dalla luccicante atmosfera parigina, con specchi e lampadari in cristallo dove abbiamo gustato dell’ottimo kebab comodamente seduti su divanetti rivestiti in broccato… perfetto esempio di contaminazione di gusti e stili tra oriente ed occidente!

Prima di lasciare definitivamente questa bellissima città abbiamo voluto darle un ultimo sguardo dall’alto di una delle sue torri più belle ed antiche: la Torre di Galata Galata Kulesi: costruita dai genovesi nel 1348, regala uno sguardo a 360 gradi sull’intera Istanbul ed al tramonto è un’esperienza impagabile … 

Abbiamo volato andata e ritorno con Turkish Airline da Venezia. Per noi è stata una sorpresa come potesse esserci tanta attenzione verso il viaggiatore per un volo di sole 3 ore. Ben meritato il titolo di migliore compagnia aerea d’Europa!

Ivana Gabriella Cenci

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