La Romagna, regione dalla indubbia vocazione turistica, con i suoi oltre 100 chilometri di spiagge attrezzate ed organizzate per il divertimento dei turisti di tutte le età, è conosciuta ovunque.
Ma c’è una Romagna, quella dell’entroterra, sconosciuta ai più, con innumerevoli tesori da scoprire. Tanta natura incontaminata, una straordinaria biodiversità, tesori archeologici, piccoli borghi e musei di qualità per un viaggio che ribalta l’immaginario della costa.
Ben 31 di questi piccoli gioielli sono inseriti nel circuito Amaparco (www.amaparco.it) che sotto la regia della Cooperativa Atlantide guida il turista che voglia qualcosa di più di una semplice vacanza di mare, portandolo nei luoghi meno conosciuti ma più straordinari di questa regione. Vi suggerisco allora alcune mete interessanti per iniziare a scoprire questi luoghi.
Verucchio, il borgo dei Malatesta tra storia millenaria e panorami sulla Romagna

A pochi chilometri dalle spiagge di Rimini, e vicino alla Repubblica di San Marino, il piccolo borgo di Verucchio, (www.amaparco.it/roccaverucchio ) arroccato su uno sperone roccioso che domina la Valmarecchia, è uno dei centri storici più affascinanti dell’entroterra romagnolo che ancora conserva intatto il suo fascino medievale.
Qui vide i natali Malatesta da Verucchio capostipite della potente famiglia che segnò la storia della Romagna tra Medioevo e Rinascimento. Vie strette in pietra conducono alla maestosa Rocca del Sasso detta anche Rocca malatestiana: una fortificazione dalle cui terrazze lo sguardo abbraccia la valle fino al mare Adriatico regalando un panorama mozzafiato. Fu partendo da questo borgo che i Malatesta consolidarono il loro potere politico e militare, dando inizio ad una delle signorie più influenti dell’Italia medievale.

Le origini di Verucchio, tuttavia, sono molto più antiche. Gli scavi archeologici effettuati nel territorio hanno riportato alla luce più di 600 tombe e reperti risalenti alla civiltà villanoviana, la fase più antica della cultura etrusca. Questi inestimabili tesori archeologici oggi sono custoditi nel Museo Civico Archeologico, ospitato nell’antico convento di Sant’Agostino, considerato uno dei musei più interessanti a livello mondiale per la grande ricchezza di reperti. Tra gli oggetti più preziosi figurano gioielli in ambra, armi, tessuti e persino arredi in legno straordinariamente conservati nel tempo.
Storia e spiritualità si intrecciano invece nella frazione di Villa Verucchio con il convento francescano legato alla figura di San Francesco d’Assisi. Nel chiostro del monastero cresce un enorme cipresso secolare che, secondo la leggenda, sarebbe nato dal bastone piantato nel terreno dal santo a testimoniare il suo passaggio nel 1213.
Inserito tra i Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, questo piccolo borgo ha saputo valorizzare il proprio patrimonio culturale e turistico. Sono migliaia i visitatori che ogni anno vi giungono, attratti dalla sua atmosfera autentica e dagli eventi culturali come il Verucchio Music Festival che anima le serate estive tra le mura della rocca.
Tremila anni di storia alle spalle ma un presente gustoso: le colline circostanti accolgono aziende agricole, oliveti e vigneti che producono eccellenze del territorio, dal Sangiovese all’olio extravergine d’oliva..
Casa delle Farfalle di Milano Marittima: biodiversità, natura e farfalle da tutto il mondo

Un parco tematico singolare dove scoprire i lepidotteri più colorati. Ambienti tropicali o mediterranei ricostruiti in questo parco tematico e museo a Milano Marittima per un tuffo nelle meraviglie della natura e conoscere da vicino farfalle e insetti, nel loro ecosistema, scoprirne tutti i segreti ed ammirare gli splendidi colori delle farfalle o le strane sfumature dei vari blattidi, imparando a conoscerne il ciclo di vita. La Casa delle Farfalle (https://casadellefarfalle.net/), negli anni si è arricchita di nuove aree e progetti per la reintroduzione di specie di lepidotteri autoctoni. Il percorso di scoperta inizia con «I fili invisibili della natura» un breve video a cura del divulgatore scientifico ed entomologo Gianumberto Accinelli che ci introduce nel misterioso mondo della natura per scoprire che è tutto interconnesso.
Alla Casa degli Insetti, si possono osservare da vicino scarabei, blatte giganti, insetti foglia, mantidi e altri stravaganti insetti provenienti da tutto il mondo, oltre a un’arnia con le api e ad un formicaio gigante.
Nel Giardino delle Farfalle, troviamo un percorso botanico che ci svela la flora tipica della pineta. Non mancano le farfalle autoctone nella piccola serra, realizzata in collaborazione con l’Università di Bologna.
Ma l’attrazione più suggestiva rimane la grande serra tropicale, di oltre 500 mq, che ospita farfalle provenienti da Asia, Africa e America che volano libere tra piante rigogliose. Bello scoprire poi nelle varie teche altri animali, come camaleonti, pappagallini o altri strani animali.
Per il divertimento dei più piccini, dal 2024 il Giardino ospita «Il mistero del bombo scomparso», un percorso fatto di pannelli, giochi e attività per far scoprire in modo divertente ai giovani ospiti i segreti della natura e aiutare gli amici del prato a ritrovare Rimbo, il bombo scomparso.
La Casa delle Farfalle è riconosciuta dal MIUR come centro di divulgazione scientifica di rilievo nazionale.
Salina di Cervia: storia del sale, fenicotteri e natura nel Delta del Po
Un paesaggio sospeso tra acqua e cielo ma anche un archivio vivente della storia romagnola e un motore economico che per secoli ha alimentato commerci e tradizioni, divenuto oggi un ecosistema protetto di valore internazionale.

Nella parte più meridionale del Parco del Delta del Po, la Salina di Cervia copre 827 ettari, (https://www.amaparco.it/parchi/centro-visite-salina-di-cervia/) riconosciuti Riserva Naturale Statale con decreto ministeriale nel 1979 e, nello stesso anno, quale zona umida di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar.
Un’eredità che risale all’epoca romana, come confermano recenti ritrovamenti archeologici per la produzione di sale. Il primo documento medievale che cita ufficialmente le saline risale infatti al 965 d.C.
Nel Medioevo e in età moderna, l’«oro bianco» cervese era così prezioso da sviluppare rapporti commerciali intensi con buona parte dell’Italia e perfino con il Vaticano, che per tradizione riceveva una fornitura di sale annuale, usanza che ancora oggi si rinnova. Per secoli il sale ha rappresentato la principale ricchezza della città.
Oggi la produzione avviene in oltre 50 bacini collegati da un canale di 14 chilometri che regola l’ingresso dell’acqua marina. Un sale delicato, definito «sale dolce», perché privo dei cloruri amari che altrove si depositano durante la cristallizzazione. Un sale integrale, ricco di oligoelementi, oggi utilizzato in cucina, cosmetica e persino nei trattamenti termali.

La salina è anche un laboratorio naturale a cielo aperto. Qui nidificano fenicotteri, avocette, cavalieri d’Italia e molte altre specie protette, attirando ogni anno migliaia di appassionati di birdwatching. Un habitat raro e fragile, modellato dall’incontro tra acqua marina e acqua dolce. Visite guidate a piedi, in barca elettrica, in canoa, in bicicletta o a bordo di un trenino, offrono prospettive diverse per raccontare un patrimonio che unisce lavoro, ambiente e identità.
Essendo un’area naturalistica protetta, non è consentito l’accesso in autonomia.
Fenicotteri rosa e natura selvaggia: il Centro Visite NatuRa nel Delta del Po
Per gli amanti della natura e del birdwatching il Centro Visite NatuRa (http://www.amaparco.it/natura) situato nel Parco del Delta del Po, a Ravenna, è un punto di riferimento per esplorare uno degli ecosistemi più affascinanti d’Italia. Tra specchi d’acqua e cieli sconfinati, è possibile osservare da vicino colonie di fenicotteri rosa e una straordinaria varietà di avifauna. Esperienze suggestive come la «Pedalata dei fenicotteri» regala visioni mozzafiato delle Valli Meridionali di Comacchio.

A pochi chilometri da Ravenna, la foresta allagata dall’atmosfera fiabesca dell’Oasi di Punte Alberete, regala scorci unici, con i suoi scenari popolati da salici, olmi, ontani, querce e frassini che emergono dalle acque, creando un habitat unico per numerose specie di uccelli. Presso il Centro si possono noleggiare biciclette ed e-bike, ed esplorare autonomamente questo angolo di paradiso con un percorso ad anello di 55 km che parte dal museo a Sant’Alberto (Ra) per raggiungere Comacchio a metà strada, giusto in tempo per il pranzo.
Il Centro Visite ospita anche un museo dedicato all’ornitologia, con una collezione di specie rare non più visibili in natura e un’antica biblioteca con circa duemila volumi.
Boscoforte: l’oasi segreta del Delta del Po tra fenicotteri e cavalli selvaggi
Un angolo di natura selvaggia dove il tempo sembra essersi fermato in questa piccola penisola nel cuore del Parco del Delta del Po. Un cordone dunoso, formatosi in epoca etrusca, che si estende per 6,5 km tra le Valli meridionali di Comacchio, offrendo un paesaggio unico e suggestivo.

Oasi di biodiversità, Boscoforte (https://www.amaparco.it/boscoforte), sull’argine del fiume Reno (Fe), è l’habitat ideale di numerose specie di uccelli migratori, tra cui falchi, aironi e fenicotteri, ed è popolata da cavalli che l’originario proprietario fece arrivare dalla Camargue e che ora vivono in libertà, allo stato brado, tra dune e lagune. Il delicato equilibrio tra acqua dolce e salmastra crea un ecosistema prezioso, perfetto per chi ama il birdwatching e per chi desidera un’esperienza autentica a contatto con la natura.
Rimasta chiusa al pubblico per oltre dieci anni, la Penisola di Boscoforte è un tesoro di biodiversità come pochi, ed è oggi accessibile solo tramite visite guidate, un’opportunità esclusiva per esplorare un luogo di straordinaria bellezza e immergersi nella magia del Delta del Po.
Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli: cosa vedere tra natura, acqua e sostenibilità
Un po’ più lontano dalla costa, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a 433 m s.l.m., la frazione di Ridracoli, nel comune di Bagni di Romagna, è il luogo ideale per scoprire come il bosco e l’ingegneria possano convivere in perfetta armonia. La sua imponente diga, costruita negli anni ’80 sul fiume Bidente per portare acqua potabile alla riviera, ha originato un suggestivo lago ( http://www.ecomuseoridracoli.it/calendario/ ) circondato da foreste incontaminate, creando un ecosistema unico.

Le attività che si possono fare sono innumerevoli: escursioni con il battello elettrico o giri in canoa (https://www.amaparco.it/iniziative-eventi/una-notte-in-canoa-nel-borgo-abbandonato-della-seghettina/), itinerari in e-bike e il celebre Triathlon delle Foreste Casentinesi, che combina trekking, canoa ed e-bike o un bagno nel bosco con il Forest Bathing (https://www.ladigadiridracoli.it/it/forest-bathing/index.html) accompagnati da una guida certificata Teffit (https://teffit.it/) per scoprire insieme i benefici psico-fisici che la natura può regalare. I tanti sentieri conducono a luoghi suggestivi come San Paolo in Alpe o la Foresta della Lama, ai margini della Riserva Integrale – termine che indica il divieto di qualsiasi intervento da parte dell’uomo – di Sasso Fratino, patrimonio UNESCO dal 1959.

Interessante per i più piccoli la visita a Idro – Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, (https://www.amaparco.it/parchi/idro-ecomuseo-delle-acque-di-ridracoli/) un percorso interattivo dedicato alla scoperta dell’acqua, della fauna e della flora locali.
Pernottare qui, nelle case in pietra immerse nel bosco può regalare nuove emozioni per l’abitat incontaminato, per il silenzio che vi regna, e per gli avvistamenti di cervi e altri animali selvatici. Natura, avventura, scienza e buona tavola nel cuore dell’Appennino.