Marilyn Monroe in mostra a Parma: fotografie e ritratti della diva a Palazzo Pigorini

Dal 21 novembre 2026 al 2 maggio 2027, la città di Parma celebra il centenario della nascita di Marilyn Monroe con una mostra fotografica a Palazzo Pigorini. Il titolo della mostra è Marilyn Monroe. Fragments e racconta la donna dietro il mito attraverso gli scatti di alcuni dei più grandi fotografi del Novecento, documenti e testimonianze che rivelano un volto meno conosciuto della celebre attrice americana.

Marilyn Monroe. Fragments: la mostra fotografica a Parma

USA. Hollywood, California. 1952. US actress Marilyn MONROE posing for a cover photograph for LIFE Magazine. 1952. LIFE magazine assigned photographer Philippe HALSMAN to go to Hollywood to photograph Marilyn Monroe in the small studio appartment that she had in Hollywood. The resulting cover photo gave her the status of a STAR and her studio 20th Century Fox then readjusted her contract.
USA. Hollywood, California. 1952. US actress Marilyn MONROE posing for a cover photograph for LIFE Magazine. 1952. LIFE magazine assigned photographer Philippe HALSMAN to go to Hollywood to photograph Marilyn Monroe in the small studio appartment that she had in Hollywood. The resulting cover photo gave her the status of a STAR and her studio 20th Century Fox then readjusted her contract.

A cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe, avvenuta il 1° giugno 1926 a Los Angeles, la città di Parma dedica alla diva una mostra che invita a superare gli stereotipi costruiti da Hollywood.
Il percorso espositivo, organizzato da Suazes in collaborazione con il Comune di Parma e con il sostegno di Magnum Photos, riunisce fotografie celebri, materiali video e documenti sulla vita dell’attrice.

Il titolo Fragments suggerisce la chiave di lettura dell’esposizione: non un ritratto definitivo, ma una successione di immagini che restituiscono le molteplici identità di Marilyn. La star seducente, l’attrice impegnata, la donna vulnerabile, la professionista determinata a essere riconosciuta per il proprio talento.

Dietro il sorriso diventato simbolo del cinema americano si nascondeva infatti una personalità assai più complessa di quella che il pubblico era abituato a vedere sullo schermo.

I grandi fotografi che hanno immortalato Marilyn Monroe

Uno degli aspetti più interessanti della mostra è la presenza di immagini realizzate da protagonisti della fotografia internazionale, tra cui Eve Arnold, Inge Morath, Philippe Halsman, Elliott Erwitt, Bruce Davidson, Dennis Stock, Erich Hartmann, Ernst Haas, Henri Cartier-Bresson e Cornell Capa.
Ogni fotografo ha interpretato Marilyn attraverso una sensibilità diversa, contribuendo a costruire una delle iconografie più riconoscibili del XX secolo.

Particolarmente significativo è il lavoro di Eve Arnold, fotografa dell’agenzia Magnum Photos che instaurò con l’attrice un rapporto di fiducia e la seguì in diverse occasioni, anche durante le riprese del film Gli spostati (The Misfits, 1961).
Le sue fotografie mostrano Marilyn lontana dalle pose più convenzionali: assorta, stanca, sorridente, concentrata sul lavoro. Sono immagini nelle quali la distanza tra il personaggio cinematografico e la persona sembra, per un momento, ridursi.

Anche Inge Morath documentò il set di Gli spostati, mentre Philippe Halsman contribuì a fissare attraverso i suoi ritratti l’energia espressiva e la straordinaria fotogenia dell’attrice.

La fotografia, per Marilyn, non era semplicemente uno strumento promozionale. Era un linguaggio che conosceva profondamente e attraverso il quale poteva partecipare alla costruzione della propria identità pubblica.

Marilyn Monroe oltre il mito della bionda svampita

USA. 1960. US actress Marilyn MONROE on the Nevada desert during the filming of "The Misfits", directed by John HUSTON.
USA. 1960. US actress Marilyn MONROE on the Nevada desert during the filming of “The Misfits”, directed by John HUSTON.

Norma Jeane Mortenson, diventata famosa con il nome di Marilyn Monroe, dovette confrontarsi per tutta la carriera con il personaggio che l’industria cinematografica le aveva cucito addosso.
Il successo di film come Gli uomini preferiscono le bionde (1953) e Quando la moglie è in vacanza (1955) l’aveva trasformata in un simbolo internazionale di bellezza e sensualità. Ma Marilyn aspirava a qualcosa di diverso: essere considerata un’attrice di talento, capace di interpretare ruoli complessi.

Nel 1955 fondò la Marilyn Monroe Productions insieme al fotografo Milton Greene, un’iniziativa che rappresentò un tentativo significativo di conquistare maggiore autonomia professionale rispetto agli studios hollywoodiani.
A New York approfondì inoltre la propria formazione recitativa frequentando l’Actors Studio e studiando con Lee Strasberg.
La sua determinazione trovò espressione anche nella scelta di lavorare con registi come Joshua Logan, che la diresse in Fermata d’autobus (Bus Stop, 1956), e Billy Wilder, con il quale realizzò A qualcuno piace caldo (1959).
Questa Marilyn, curiosa, ambiziosa e desiderosa di affermarsi artisticamente, è una delle figure che la mostra di Parma invita a riscoprire.

Marilyn Monroe e Andy Warhol: quando un volto diventa un’opera d’arte

L’influenza di Marilyn Monroe non si è esaurita con la sua morte, avvenuta il 4 agosto 1962, a soli 36 anni.

Pochi mesi dopo, Andy Warhol iniziò a utilizzare il suo volto per una serie di opere destinate a diventare tra le più celebri della Pop Art. Partendo da una fotografia pubblicitaria del film Niagara (1953), l’artista americano trasformò il ritratto dell’attrice in un’immagine ripetuta, colorata e riproducibile.
La serialità delle sue Marilyn racconta un passaggio fondamentale della cultura contemporanea: il volto di una persona diventa un simbolo collettivo, un prodotto visivo che può essere riprodotto all’infinito.

È proprio questo il paradosso che rende ancora attuale la figura dell’attrice. Marilyn Monroe cercò per tutta la vita di affermare la propria individualità, mentre il suo volto diventava un’immagine universale.

Due mostre a Parma dedicate all’immagine femminile

La mostra Marilyn Monroe. Fragments si inserisce in un progetto culturale più ampio e dialoga con l’esposizione LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre, ospitata a Palazzo del Governatore.
I due percorsi affrontano, attraverso linguaggi artistici differenti, il tema della rappresentazione femminile.

Da una parte la pittura, che ha interpretato il volto e l’identità delle donne attraverso epoche e movimenti artistici diversi. Dall’altra la fotografia, che nel Novecento ha contribuito a trasformare Marilyn Monroe in un’icona della cultura visiva.
Con la visita di entrambe le esposizioni si può riflettere su come lo sguardo dell’artista, del fotografo e della società abbia contribuito a definire l’immagine della donna, tra rappresentazione, identità e stereotipi.

Palazzo Pigorini: una sede storica per la mostra di Marilyn Monroe

La mostra si svolge a Palazzo Pigorini, in Strada della Repubblica 29/A, un edificio storico del centro di Parma la cui struttura è documentata già nel Settecento.
Il palazzo conserva un cortile porticato e ambienti decorati nell’Ottocento dal pittore Francesco Scaramuzza. Fu anche residenza del poeta Angelo Mazza e dell’esploratore Vittorio Bottego, prima di diventare proprietà comunale e sede espositiva, riaperta nel 1996 dopo un intervento di restauro.
La visita alla mostra può diventare l’occasione per trascorrere una giornata a Parma, tra i capolavori della Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, la Cattedrale e il Battistero, senza dimenticare le tradizioni gastronomiche che hanno reso celebre la città emiliana.

Date, orari e informazioni per visitare la mostra Marilyn Monroe a Parma

Marilyn Monroe. Fragments è visitabile dal 21 novembre 2026 al 2 maggio 2027 a Palazzo Pigorini, in Strada della Repubblica 29/A, Parma.
La mostra è aperta dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00, mentre il sabato, la domenica e i festivi osserverà l’orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. Chiusura il lunedì e il martedì.

L’ingresso è segnalato come gratuito nei calendari degli eventi; è comunque consigliabile verificare eventuali aggiornamenti prima della visita.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale culturale del Comune di Parma: https://cultura.comune.parma.it/

PROPOSTE