Venezia Classici alla Mostra del cinema di Venezia 2013

L’iconica attrice italiana diventa testimonial dell’evento nell’evento: dopo il successo dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento con Venezia Classici

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La manifestazione all’interno della Biennale di Venezia giunge alla sua settantesima edizione. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ospita per il 2013 una sezione di film classici restaurati. Le pellicole in programma vengono presentate da Claudia Cardinale, testimonial d’eccezione per Venezia Classici e per il restauro di Vaghe stella dell’Orsa, uno dei quattro film riproposti in occasione della Biennale del Cinema 2013.

La 70^ Mostra del cinema di Venezia ha luogo dal 28 agosto al 7 settembre 2013, presentandosi con un calendario fitto di proiezioni interessanti per i cinefili e gli operatori del settore. Venezia Classici, sezione introdotta in occasione della scorsa edizione dalla mostra del cinema, ospita un’importante sezione di film del passato, riproposti in chiave restaurata. L’obiettivo di questa particolare area del Festival del cinema di Venezia è quello di riportare alla luce opere cinematografiche trascurate o sottovalutate.

Novità per l’anno 2013 è l’istituzione di una Giuria formata da studenti di cinema, che hanno l’incarico di assegnare il premio di Miglior film della sezione Classici e di Miglior documentario sul cinema. Notiamo così che, anno dopo anno, l’importante Festival del cinema veneziano si avvicina al mondo dei giovani e li coinvolge da vicino nell’evento.

Il programma di Venezia Classici – Mostra del Cinema di Venezia 2013
Le mani sulla città (Hands Over the City)
di Francesco Rosi (Italia, 1963, 105’, B/N)

Paisà (Paisan)
di Roberto Rossellini (Italia, 1946, 134’, B/N)

Pane e cioccolata (Bread and Chocolate)
di Franco Brusati (Italia, 1973, 100’, Colore)

Quién sabe? (A Bullet for the General)
di Damiano Damiani (Italia, 1966, 119’, Colore)

Vaghe stelle dell’Orsa… (Vague Stars of Ursa…)
di Luchino Visconti (Italia, 1965, 105’, B/N)

La proprietà non è più un furto (Property Is No Longer a Theft)
di Elio Petri (Italia, 1973, 126’, Colore)

La bête humaine [L’angelo del male]
di Jean Renoir (Francia, 1938, 100’, B/N)

Providence
di Alain Resnais (Francia, 1977, 110’, Colore)

Programma Chantal Akerman (durata totale 106’):
– Hotel Monterey
di Chantal Akerman (Belgio, Usa, 1972, 65’, Colore)

– Le 15 d’Août (The 15th of August)
di Chantal Akerman (Belgio, Francia, 1973, 41’, B/N)

Il bacio di Tosca (Tosca’s Kiss)
di Daniel Schmid (Svizzera, 1984, 87’, Colore)

White Rock
di Tony Maylam (Regno Unito, 1977, 76’, Colore)

Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)
di Nagisa Ôshima (Regno Unito, Giappone, 1983, 123’, Colore)

Sje?aš li se Dolly Bell (Do You Remember Dolly Bell?) [Ti ricordi di Dolly Bell?]
di Emir Kusturica (Jugoslavia, 1981, 107’, Colore)

Moy Drug Ivan Lapshin (My Friend Ivan Lapshin) [Il mio amico Ivan Lapshin]
di Aleksey Guerman Sr. (Urss, 1984, 100’, B/N)

Programma Satyajit Ray (durata totale 134’):
– Mahapurush (The Holy Man)
di Satyajit Ray (India, 1965, 65’, B/N)

– Kapurush (The Coward)
di Satyajit Ray (India, 1965, 69’, B/N)

Nidhanaya (The Treasure)
di Lester James Peries (Sri Lanka, 1973, 110’, B/N)

Yangguang canlan de rizi (In the Heat of the Sun)
di Jiang Wen (Cina, Hong Kong, 1993, 140’, Colore)

Tian mi mi (Comrades: Almost a Love Story)
di Peter Ho-sun Chan (Hong Kong, 1996, 118’, Colore)

Dogfar nai mae marn (Mysterious Object at Noon)
di Apichatpong Weerasethakul (Thailandia, 2000, 89’, B/N)

Higanbana (Equinox Flower) [Fiori d’equinozio]
di Yasujiro Ozu (Giappone, 1958, 118’, Colore)

Yoru no henrin (The Shape of Night)
di Noboru Nakamura (Giappone, 1964, 109’, Colore)

Let’s Get Lost [Perdiamoci]
di Bruce Weber (Usa, 1988, 120’, B/N)

Little Fugitive [Il piccolo fuggitivo]
di Ray Ashley, Morris Engel, Ruth Orkin (Usa, 1953, 80’, B/N)

My Darling Clementine [Sfida infernale]
di John Ford (Usa, 1946, 97’, B/N)

Sorcerer [Il salario della paura]
di William Friedkin (Usa, 1977, 121’, Colore)

The Adventures of Hajji Baba [Le avventure di Hajji Babà]
di Don Weis (Usa, 1954, 94’, Colore)

The Most Dangerous Game [La pericolosa partita]
di Irving Pichel, Ernest B. Schoedsack (Usa, 1932, 63’, B/N)

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