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Le sue cantine hanno visto nascere i famosi spumanti franciacortini Berlucchi, sorto su basi medioevali il palazzo Lana protegge e preserva i segreti della famiglia

I palazzi di Franciacorta sono testimoni della vita sociale e culturale del territorio e dei secoli passati: da sempre abitati, riescono a sfoggiare una perfetta conservazione esterna e interna e sono il simbolo di abitudini e storia che custodiscono gelosamente.

Tra i molti esempi del territorio il Palazzo Lana di Borgognato di Corte Franca ha una storia ancora più sensazionale da raccontare.
Le sue cantine sono infatti testimoni della nascita dei famosi spumanti franciacortini BerlucchiGuido Berlucchi  ereditò la splendida villa e assieme agli amici Giorgio Lanciani e Franco Ziliani riuscì a sviluppare le potenzialità vitivinicole della zona, riuscendo in breve a raggiungere un incredibile successo.

Il palazzo fu testimone dell’evento e ancora oggi protegge le storiche cantine, ma chissà quante altre storie meravigliose potrebbero raccontare le sue solide basi medioevali dei secoli XIV e XV.

Oggi quello che possiamo ammirare è lo stile cinquecentesco di base, mentre il corpo principale venne ristrutturato quando fu realizzato il salone principale al primo piano.
Al centro un elegante giardino è incorniciato dalla corte settecentesca a due piani, edificata inglobando i resti di una struttura porticata quattrocentesca.

Il palazzo è elegante e equilibrato, è evidente che il motivo primo della sua costruzione era la sicurezza, feritoie e forti muri ne sono la testimonianza, caratteristiche che oggi ne sottolineano la solidità e l’affidabilità. L’alta recinzione in pietra isola il palazzo dal resto del mondo,  lance e le alabarde, utilizzate oggi come inferiate, ricordano un passato movimentato.

I visitatori vengono accolti da un maestoso portale che ostenta il meraviglioso stemma della nobile famiglia Lana. La sensazione iniziale è di apprensione e timore per l’imponenza delle mura di cinta, ma il visitatore  viene mano a mano rassicurato dall’atmosfera calda e accogliente della prima sala. Marmo chiaro e affreschi decorativi sulle pareti, molte le decorazioni preziose presenti. L’ingresso è caratterizzato dalla comparsa di una coppia di personaggi decorativi di umile condizione e due scimmie. Sulla decorazione di una porta ad est si leggono le iniziali C.P.L. e la data MDXXCIIII (1584).

Attraversato il salone si accede ad un semplice porticato, che si affaccia su un giardino rettangolare.
Salendo al primo piano si viene accolti da una grande stanza disadorna e parzialmente decorata. Le immagini sembrano voler richiamare una stanza dei giochi raffigurando svaghi e passioni, come le maschere di carnevale: senza alcuna pretesa artistica le pitture vogliono solo rendere leggera l’atmosfera.

Il palazzo vanta molte altre stanze tra queste la biblioteca, meravigliosa, e tutto vuole ricordare che il luogo è ricco di storia e cultura, l’atmosfera pretende rispetto per sè e per la famiglia che ha deciso di ospitare e proteggere.

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