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Itinerario in Italia lungo la Linea Sacra di San Michele

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Un percorso storico, artistico, forse anche escursionistico corre lungo una linea di misteriose energie potenti legate a San Michele Arcangelo. Che in Italia ha ben tre tappe, in Piemonte, Umbria e Puglia.

In tanti conoscono la famosa abbazia della Sacra di San Michele, in provincia di Torino. Qualcuno avrà sicuramente visitato anche la chiesa di Monte Sant’Angelo, spettacolare sito della Puglia immerso nella luce del Gargano. Ma forse non tutti sanno che questi due luoghi sono collegati. E non soltanto tra di loro. Si trovano infatti su una linea immaginaria, quanto perfetta, che collega in diagonale Gerusalemme con l’Irlanda. Dicono sia una linea magica, carica di energie straordinarie, perché tracciata dall’Arcangelo Michele in persona.

La Linea Sacra di San Michele, secondo la leggenda, è la cicatrice lasciata sul mondo dal colpo di spada che l’angelo scagliò contro il demonio, cacciandolo per sempre dall’Eden. Questo “taglio” diagonale aprì un baratro dentro il quale il diavolo cadde per sempre, sprofondando all’inferno dove tutt’oggi dominerebbe. Per chi è curioso, per chi ama la simbologia, per chi vuole fare ricerca spirituale, o semplicemente per chi vuole conoscere l’Italia in modo insolito, la Linea Sacra di San Michele può essere una buona idea per un itinerario escursionistico. Un viaggio certamente lungo, da percorrere con calma e possibilmente con mezzi di terra per godere delle sue tante sorprese. Conosciamo meglio le tappe italiane di questo itinerario sacro.

Che cosa è la Linea Sacra di San Michele

La Linea Sacra di San Michele congiunge sette santuari dedicati all’Arcangelo che combatte il demonio. Parte da Skellig Michael, in Irlanda, un’isola deserta su cui l’angelo apparve a San Patrizio. Discende poi in linea obliqua toccando St Michael’s Mount in Cornovaglia, Mont St Michel in Francia – il famoso promontorio che a seconda delle maree si tramuta in isola – e passa per Symi, in Grecia. L’ultima tappa è in Israele, presso il santuario del Monte Carmelo di Haifa per alcuni, per altri a Gerusalemme.

Le tappe intermedie tagliano in diagonale il nostro Paese. In Italia, infatti, la linea  passa per l’abbazia piemontese della Sacra di San Michele e per Monte Sant’Angelo in Puglia. Ma di recente si è aggiunta un’altra località che stranamente non era stata considerata prima, ma che si trova proprio sulla diagonale: l’eremo di San Michele a Ferentillo, Umbria. Proprio questa nuova scoperta ha rilanciato l’interesse per la Linea Sacra che pare abbia poteri notevoli.

Per alcuni, questo percorso spirituale e virtuale è solo un modo per collegare le comunità che hanno come patrono l’Arcangelo Michele. Per altri, invece, si tratta di una linea catalizzatrice di energie divine e umane, che fa sentire in modo potente la presenza del soprannaturale.

Le tappe italiane della Linea Sacra di San Michele

La Sacra di San Michele sorse su un antico fortino Romano, in cima a un monte che domina la Val di Susa. Per secoli fu gestita dai Benedettini e poi, dopo un lungo periodo di abbandono, recuperata nel XIX secolo e trasformata in parte in attrazione turistica. Il monastero e la chiesa sono ancora attivi, ma in più si possono visitare il museo, la biblioteca, i saloni dei Savoia e un torrione – torre Bell’Alda – legata alla leggenda di una giovane donna salvata da San Michele.

Scendendo verso sud, ecco la nuova tappa che si è aggiunta al percorso: le rovine dell’eremo di San Michele a Ferentillo. Questo piccolo comune di mille abitanti in provincia di Terni oggi è famoso per le falesie sulle quali i rocciatori sportivi italiani si allenano. Ma la sua storia risale nel tempo fino ai Longobardi che qui giunsero nel secolo VIII . Essendosi da poco convertiti al Cristianesimo, avevano una particolare devozione per l’angelo guerriero, San Michele. Di solito dedicavano all’Arcangelo delle chiese rupestri e non fa eccezione la chiesa-eremo di Ferentillo.  Oggi di essa non restano che le rovine, che emergono dalla roccia poco sopra il paesino di Monterivoso.

Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, è l’ultima tappa italiana del percorso. In questo comune sorge infatti il Santuario di San Michele, edificato nel VI secolo dai Longobardi su una preesistente cappella rupestre. La chiesa attuale, qui nota come Celeste Basilica, è stata completata nel XIII secolo e porta ancora i segni dello stile Romanico. Si presenta su due livelli, di cui quello inferiore è l’antica grotta, mentre la bellissima torre bianca voluta da Carlo d’Angiò come ex voto domina il paesaggio.

Punti di energia delle tre chiese di San Michele

La Sacra di San Michele è la più spettacolare e la più grande delle tre chiese della Linea, in Italia. C’è molto da vedere ma sicuramente il punto di maggior interesse per quanto riguarda questo sacro percorso è la mattonella bianca sita sulla sinistra dell’ingresso della chiesa. Pare che sia il punto centrale della Linea Sacra e dunque il luogo che catalizza le energie potenti dell’Arcangelo Michele. Chi vi sosta sopra, si dice, sentirà vibrare questa energia sconvolgente fin dentro le viscere. Certamente da provare!

L’eremo di San Michele in Umbria, purtroppo, è oggi in rovina. Ma c’è chi dice che presso i suoi ruderi si percepisca ancora una notevole energia, ed il fascino misterioso che aleggia intorno ad esso è ancora molto potente. La cuspide rocciosa su cui si trovano le rovine, qui, è nota come Scoglio dei Matti e già i Templari vi attribuivano un forte magnetismo. Ancora oggi molte persone vengono qui senza quasi sapere il perché … anche se il panorama mozzafiato che si gode da quassù è già una sana spiegazione! Alcuni diventano eremiti – per periodi limitati o per sempre – e si rifugiano tra queste rocce per sentire ancora addosso l’energia di San Michele! Anche Ferentillo si vanta di essere il centro della Linea Sacra, contendendo il primato all’abbazia torinese.

Il santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, sul Gargano, invece è interamente un punto di interesse. Pare che fu San Michele in persona, comparendo a San Lorenzo Maiorano, a indicargli la grotta su cui edificare un domani la chiesa! Da allora l’Arcangelo guerriero apparve altre tre volte, in questo luogo: l’ultima fu nel 1656, quando – benedicendo le pietre della grotta – salvò dalla peste tutti i cittadini che andavano a raccoglierle o solo a toccarle con la mano. Ancora oggi presso questa chiesa si svolgono messe di esorcismo durante le quali avvengono cose strabilianti e, per certi versi, inquietanti.

Escursioni lungo la Linea di San Michele in Italia

Non esiste un unico progetto di itinerario lungo l’intera Linea Sacra di San Michele anche perché il viaggio comprende il cambio di diversi mezzi, di terra e di mare, e non è agevole. Inoltre richiederebbe troppi mesi. Ma periodicamente, alcune associazioni e comitati legati a San Michele, tentano di organizzare dei pellegrinaggi almeno lungo le tappe italiane. Cercando sul web, si trova ad esempio Il Cammino dell’Angelo in Puglia, oppure San Michele Cammino dei Cammini che percorre quasi tutta la linea italiana.

Si tratta sicuramente di esperienze molto intense, anche turisticamente. Si possono percorrere – a piedi o con mezzi – territori dalla natura straordinaria, città e borghi dalla storia antichissima e visitare ovviamente monumenti mai visti prima. Per chi crede, basterà la forza della fede. Per chi non crede, è la voglia di viaggiare che stimola l’energia necessaria al completamento del percorso. E forse è proprio questa la “magia” di questa Linea Sacra di San Michele.

Ringraziamo il signor Gian Luca Diamanti e il sito  www. appenniniweb.it   per le foto dell’eremo di Ferentillo.

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